Pur uscendo sconfitto dal rettangolo di gioco di casa, battuto 4 a 2 dalla compagine di Basaldella, il Drink Team conquista la promozione in Seconda Categoria del campionato Collinare riservato agli amatori.
Un Paese, un Blog
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Perchè il paese vive e ha bisogno di comunicare e di interagire con chi lo vive e lo fà vivere.
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In pentola bollono molte cose, ma c'è spazio anche per le vostre!
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Una piccola collina
questo è il significato del nome: una piccola collina, un lieve rialzo da cui vedere la pianura che ti circonda.
Una piccola collina sui cui trovare il rifugio che solo il calore dell'amicizia e la forza dell'unione sanno dare.
Un cantiere aperto, in costante evoluzione:
questa è Goricizza!
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lunedì 27 aprile 2009
mercoledì 15 aprile 2009
Sante Sabide
Percorrendo a piedi, o in auto, la strada che porta in Paese, proveniendo da Codroipo, ci si imbatte, nella maina dedicata a Sante Sabide. Il piccolo tempietto sorge sulla destra, proprio all'inizio del Paese.

Sante Sabide è una santa immaginaria della tradizione cristiana di Aquileia, che si venerava in tutto il Friuli. Forse nata dall'usanza di celebrare il sabato come giorno festivo.
Il culto di Sante Sabide, secondo il pensiero di Gilberto Pressacco, porta direttamente alle prime comunità cristiane di origine giudaico cristiana alessandrina; comunque sia le origini di questo culto sono tutt'ora sconosciute e le ipotesi sono molte: c'è chi le cerca nella vicinanza della Chiesa di Aquileia all'Ebraismo, chi pensa ad un origine pagana, e ancora chi ci vede un'origine cristiana, derivata dal culto della Madonna.
Nella chiesa di Aquileia il viaggio di Cristo nell'inferno la notte di sabato santo aveva un grande importanza:
« A vignirin sù i massârs che a lavoravin la tiere ad ôr de lagune, là jù, dongje i pins de marine, si sbudielarin su la rive dal Menîr jenfri lis pieris e po si strenzerin la man e a lavorarin e si maridarin insieme. A vignirin altris cuntune crôs e peraulis di amôr su la bocje, e parsore des cjasis, a soreli jevât, e florì fûr la gleseute cristiane de Sante Sabide, e al spontà sù un tor alt cuntun cjampanon de vôs tonde e çondare; e il cimitieri, [...] la crôs ogni matine e ogni sere, devant: “In nomine Patris, Filii et Spiritus Sancti...” Diu al jere ogni dì cun lôr: i fevelavin di fîs, di fradis, di amîs ... e lu blestemavin, ancje, ce no! ma di cûr.»
(Da "Lis liendis vieris" di Dino Virgili)

Testimonianze di questo particolare culto risalgono al Patriarca Paolino, a conclusione del Concilio Provinciale di Aquileia tenutosi a Cividale nel 796-797: in quegli anni i cristiani delle campagne osservavano il riposo il sabato e non la domenica, come i giudei.
Ancora nel 1499 il Patriarca Domenico Grimani prescriveva l'obbligo di lavorare il sabato ai cristiani, e che la giornata non fosse più calcolata festiva.
Tuttavia una nota di Monsignor Agostino Bruno, delegato del Patriarca, durante una visita pastorale in Carnia nel 1603 ne testimonia ancora l'usanza, definendola "molto grave"
Sempre Pressacco sostiene che, in generale, fino all'era di mezzo la Chiesa era interessata a tollerare gli usi di derivazione ebraica ancora vivi nelle zone rurali.
Altri luoghi in Friuli, sono dedicati a questo singolare culto, e tutti legati da un filo che lo studioso C.G. Moro individua nella vicinanza all'acqua.
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"La Sportive": Amatori Calcio Goricizza
Nel lontano 1979 Fiorello Truant, Gianni Sanvidotto, Gino "Gineto" Cordovado, Pierino Venier e Giulio Tam firmavano l'atto costitutivo del Gruppo Sportivo Amatori Calcio Goricizza. Per il Paese semplicemente "la Sportive".
Con il nome di "Osteria Franzon" prendeva parte a diversi tornei organizzati nel codroipese, con ottimi risultati, partecipando a diverse edizioni dei rinomati tornei "Girelli" e "Giusto".
Come si può capire dal suo Albo d'Oro, la "Sportive", che ora è conosciuta sui campi di gioco del Collinare con il nome di "Drink Team", è una compagine storica del campionato amatoriale, in quanto partecipante dalla prima edizione del 1991.
In tutti questi anni vanno ricordate le edizioni dal 1999 al 2003, anni in cui, sotto la guida del Presidente Sandro Gardin e del tecnico Pierino Venier, vengono inanellate tre promozioni consecutive, arrivando dalla Terza Categoria all'Eccellenza.
Tra i personaggi storici della compagine imperiale va menzionato Marino Bergamo: goleador di razza, tutt'ora presente sul rettangolo verde, che a cinquant'anni vanta 300 presenze e oltre 110 gol in campionato.
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sabato 11 aprile 2009
Pasqua e le scjarazzulis
Una signora di Goricizza ama dire che "pitost di lassa murì une tradizione, a l'è mjor brusa un pais". Fedeli a questo adagio, non abbiamo mai dimenticato la tradizione pasquale del "scjarazzolà" per le strade del paese durante il silenzio delle campane il venerdì ed il sabato santo.
Ecco allora che, in un passaggio di consegne di padre in figlio, da adulto a bambino, la tradizione di segnare le ore nelle giornate pasquali resta un appuntamento fisso della comunità, perpetuandosi negli anni.
Atteso dai grandi, che ritornano bambini, e dai piccoli, liberi di sfogare la propria energia chiassosa, sotto gli occhi benvolenti dei paesani, che volentieri li guardano all'opera dalle finestre e dai portoni affacciati sulla via.
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